InMemoria

Giovanni Rossi

«Gianni dei sentieri»
★ 14/03/1945 · Saluzzo (CN) · ✝ 08/11/2024 · Saluzzo (CN) 79 anni
«L'uomo dei sentieri del Monviso»

La sua storia

Giovanni — per tutti Gianni — è nato in una cascina alle porte di Saluzzo nel marzo del 1945, ultimo di quattro fratelli. Crebbe vedendo il Monviso ogni mattina dalla finestra della cucina: quella montagna lo accompagnò per tutta la vita.

Dopo l'avviamento professionale entrò come apprendista in un'officina di Cuneo, diventando in pochi anni operaio specializzato nella manutenzione delle presse. Era un uomo di poche parole e di mani sapienti: riparava qualunque cosa, dalla bici al trattore del cugino.

Nel 1972 sposò Maria, conosciuta a un ballo della Pro Loco. Da lei ebbe due figli: Elena, nel 1975, e Nicola, nel 1978. La domenica era sacra: messa, pranzo dai nonni, e dalle quattro in poi una camminata — sempre.

Dagli anni '80 cominciò a tracciare e segnare a vernice bianca e rossa i sentieri dimenticati delle sue valli, dalla Valle Po alla Val Varaita. Nel 1995 fondò con tre amici il gruppo «Camminatori del Monviso», che ancora oggi mantiene oltre 400 km di percorsi.

Nel 2003 pubblicò una piccola guida ciclostilata, «Sentieri di casa nostra»: 64 pagine, vendute al banco delle feste di paese, ristampate sei volte.

Andò in pensione nel 2008. I vent'anni successivi furono i più felici: cammini più lunghi, i primi nipoti, e ancora la passione per la bicicletta. Camminò fino all'ultima estate. Ci ha lasciato a novembre del 2024, in un pomeriggio di vento, con accanto Maria e i figli.

Una vita in numeri

79
anni di vita
29.094
giorni vissuti
1.560
km di cammini
5
cammini raccontati
49
anni di lavoro
12
ricordi raccolti
6
candele accese
7
sassi deposti

…e oltre 30 anni come volontario dei Camminatori del Monviso.

«Per camminare lontano non serve essere forti. Serve solo non fermarsi quando hai un sasso nella scarpa.»

Aneddoti e ricordi

Le sue scarpe

Mi ricordo le sue scarpe da trekking sempre vicine alla porta di casa, con un po' di terra sotto la suola. Le pulivamo insieme la domenica sera, e lui mi diceva: «Sai perché la terra resta? Perché vuole tornare al sentiero».

Quando è morto, mia madre non ha avuto il coraggio di metterle via. Sono ancora lì, accanto alla porta.

— Nicola Rossi, figlio

Il seggiolino di ferro

Per portarmi al parco da piccola si era costruito un seggiolino di metallo, saldato in officina, che agganciava al telaio della bici. Era pesantissimo e bruttissimo, ma robusto come un carro armato.

Lo usò anche per Nicola, e poi per Sofia, mia figlia. Tre generazioni. Quando ha smesso di pedalare, l'ha appeso al muro del garage. È ancora lì.

— Elena Rossi, figlia

A 3000 metri

Gianni, scrivo questo per te.

Ti ricordi a 3000 metri, sul Viso, nel '68? Eravamo quattro ragazzi senza paura e con due cordini vecchi. Tu davanti, io dietro. A un certo punto ti voltasti e mi dicesti: «Piero, se moriamo qui, almeno moriamo guardando in alto».

Cinquantasei anni dopo, sei tu che guardi in alto al posto nostro. Ti porto su, prima o poi. Lo sai dove.

— Piero Garrone, amico di una vita · 2024

Il caffè delle cinque

Per cinquantadue anni mi ha portato il caffè a letto alle cinque del mattino prima di andare in officina. Nei giorni di pioggia metteva anche il foglietto del meteo sul comodino, scritto a mano: «Oggi nuvoloso, copriti».

Lo faceva anche da pensionato, anche se nessuno doveva alzarsi. Diceva: «Le abitudini buone non si lasciano».

— Maria Rossi, moglie

Nonno e la mappa

Quando ero piccola il nonno mi insegnava a leggere le mappe del Monviso. Mi diceva: «Le curve di livello sono come le rughe di una persona: se le sai leggere capisci dove ha camminato e dove fa fatica».

Adesso ogni volta che apro una mappa lo sento dietro di me.

— Sofia, nipote (14 anni), nipote

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I suoi cammini

Sentieri del Saluzzese

1995 400 km

La rete di sentieri brevi attorno a Saluzzo: 400 km totali, molti dei quali tracciati e mantenuti da lui e dai «Camminatori». Adatti a tutti, anche ai nipoti.

Cammino di Santiago (Camino Francés)

2012 780 km 32 giorni

L'unico cammino fuori dall'Italia. Lo fece nel 2012, a 67 anni, in 32 giorni. Disse: «In Galizia piove come a Bagnolo, ma il caffè è peggio».

Anello del Monviso

2015 80 km 7 giorni

Il giro completo della montagna di casa: 7 giorni, 5 rifugi, due ingressi in Francia. Lo faceva ogni estate almeno una volta. L'ultima a 70 anni, con Piero.

Sentiero Italia, tratto Cuneese

2017 180 km 10 giorni

Il tratto piemontese del Sentiero Italia, dal Colle di Tenda alle Langhe. Lo percorreva a pezzi, una settimana per volta, con la moglie che lo veniva a prendere in macchina.

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