La vita di Giovanni Rossi
Nasce a Saluzzo
Ultimo di quattro fratelli, in una cascina di campagna a pochi chilometri dal Monviso.
Comincia il lavoro
Apprendista in officina meccanica a Cuneo. Tornava a casa in bicicletta, anche d'inverno.
Servizio militare con gli Alpini
Caserma di Cuneo. Lì conobbe Piero, suo amico per tutta la vita, e si innamorò della montagna.
Prima vetta: il Monviso
Salita dal Rifugio Sella con tre amici. Tornò a casa e disse a sua madre: «Ora so cosa voglio fare la domenica».
Sposa Maria
Chiesa di San Giovanni a Saluzzo. Lei aveva 24 anni, lui 27. Il pranzo lo cucinò la zia Lucia.
Nasce Elena
La prima figlia. La portava al parco in bici, in un seggiolino di metallo che si era costruito lui.
Nasce Nicola
Il secondo figlio. «Questo qui — diceva — me lo porto in montagna appena cammina.»
Inizia a tracciare sentieri
Con secchio di vernice rossa e bianca, rimette i segni sui sentieri dimenticati della Valle Po.
Fonda «Camminatori del Monviso»
Con tre amici (Piero, Carlo e Tonino) fonda l'associazione che cura 400 km di sentieri.
Pubblica «Sentieri di casa nostra»
64 pagine, ciclostilato, vendute alle feste di paese. Sei ristampe.
Va in pensione
Dopo 49 anni in officina. Il giorno dopo, partì per un cammino di otto giorni in solitaria.
Diventa nonno
Nasce Sofia, figlia di Elena. La portò in spalla al Pian del Re a 18 mesi.
L'Anello del Monviso, 7 giorni
Il giro completo a 70 anni, con Piero. «L'ultima volta che lo faremo» — ripeteva. Non era vero.
Festa per i 50 anni di matrimonio
Pranzo in cascina con 80 persone. Maria disse: «Lui balla solo a Ferragosto e a Capodanno».
Ultimo cammino: Via del Sale
Da Limone a Monesi, cinque giorni a 78 anni. Tornò stanco e felice.
Ci ha lasciati
Un pomeriggio di vento, a casa, con Maria, Elena e Nicola accanto al letto. Sulla sedia, le sue scarpe ancora con un po' di terra del Monviso.